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Adozioni


Si può parlare di adozione in due modi differenti: il primo strettamente giuridico e l'altro emotivo. Infatti l'adozione è tecnicamente un istituto giuridico disciplinato da un insieme di norme che ne stabiliscono i presupposti, la procedura e gli effetti giuridici, ma è anche e soprattutto una scelta di vita che coinvolge personalmente ed emotivamente tutti i soggetti interessati.

Ecco perché vorrei affrontare l'argomento adozione offrendo la mia doppia visuale : tecnico-giuridica ed emotiva, sperando così di poter essere di aiuto e sostegno a quanti hanno deciso di intraprendere questo meraviglioso viaggio che li condurrà ad abbracciare quel figlio di cui, spesso, non si conosce nient'altro che il nome ma che si sente intimamente proprio.

Inoltre vorrei, con la mia testimonianza, contribuire fattivamente a diffondere una corretta cultura e conoscenza dell'adozione perché spero che in un futuro assai prossimo, nessuno più sentirà la necessità di fare distinzione tra figlio "vero" e adottivo, fra genitori "veri" ed adottivi, tra fratelli "veri" e adottivi. Ancora oggi sento queste frasi e queste parole, cerco di minimizzare, ma ogni volta mi feriscono e sempre con la stessa intensità.

Razionalmente capisco che parte del problema è la non conoscenza dell'adozione, proprio per tale motivo vorrei contribuire a fare conoscere questo mondo, fatto di procedure e di emozioni, sperando intimamente che le mie parole possano aprire le menti ed il cuore di chi legge.




Genitorialità Consapevole


L'adozione in Italia è regolata dalla legge n.184/1983. L'art. 27 della suddetta legge dispone che «l'adozione fa assumere, al minore adottato, lo stato di figlio nato nel matrimonio degli adottanti, dei quali porta anche il cognome». La stessa legge prevede la possibilità di adottare un minore sul territorio nazionale (adozione nazionale) o in uno Stato Estero (adozione internazionale) aderente alla Convenzione dell'Aia per la tutela dei minori e la cooperazione in materia di adozione internazionale, oppure in un paese con il quale l'Italia abbia stabilito un patto bilaterale in materia di adozione. Sono dichiarati in stato di adottabilità, i minori di cui sia accertata la situazione di abbandono perche' privi di assistenza morale e materiale da parte dei genitori o dei parenti tenuti a provvedervi, purche' la mancanza di assistenza non sia dovuta a causa di forza maggiore di carattere transitorio. Con l’adozione cessa ogni rapporto dell’adottato con la famiglia d’origine. L’adottato assume lo stato di figlio legittimo degli adottanti, e stabilisce pieni rapporti di parentela con tutti i congiunti degli adottanti.

L'adozione non rappresenta un diritto della coppia ad avere un figlio, ma ha lo scopo di dare una famiglia ai minori che ne sono privi. Al centro del percorso adottivo c'è esclusivamente il minore, con le sue esigenze, esperienze, necessità. Questo è un principio irrinunciabile che deve essere compreso soprattutto da noi coppie che scegliamo di adottare. Solo quando facciamo nostro questo principio ci apriamo in modo consapevole alla genitorialità adottiva, pronti ad accogliere nostro figlio, a crescerlo , ad educarlo e amarlo come nato da una parte di noi, il nostro cuore. Non nascondo che inizialmente la scelta adottiva nasce per soddisfare principalmente un bisogno di genitorialità naturale negata , ma , per esperienza personale, posso affermare che solo quando il centro di tutto diventa il minore si comincia ad essere e a sentirsi veramente genitore. Perchè ciò accada è necessario percorrere tutto l'iter adottivo, vivendolo come un bellissimo viaggio, certamente lungo e spesso estenuante, fatto di colloqui, attese, delusioni, ma comunque emozionante.





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